Tripadvisor Esplorazioniminime Esplorazioni minime

Un viaggio dentro a TripAdvisor. Cosa ci rivelano le recensioni, sugli autori che le scrivono?

Se una notte vi annoiate, mettetevi a leggere le recensioni di Tripadvisor. Ma non fatelo con l’idea di scoprire qualcosa su di una meta che vi interessa; provate a leggerle con distacco, come leggereste un romanzo, o un saggio. Scoprirete che sono sbalorditive. 

Sono sempre più convinto che le recensioni di TripAdvisor siano uno dei più significativi spaccati sull’umanità, che si possano trovare in rete. Fate una prova: leggetene una manciata quando non siete coinvolti, quando non dovete partire e non cercate informazioni o conferme su nessuna destinazione. Cercate di far attenzione più alle parole che vengono spese, che al giudizio espresso in forma di pallini verdi. Vi apparirà evidente, come è accaduto a me, che le recensioni di TripAdvisor, più che dire qualcosa sui luoghi da visitare, dicono moltissimo sugli autori che le scrivono: le aspettative, le nevrosi, le pulsioni, le frustrazioni, i desideri, i sogni.
E poi si creano vere e proprie epopee, saghe a pieno titolo, con i referenti delle strutture che rispondono ai commenti negativi dando la propria versione, magari citando recensioni di altri utenti, che a loro volta alludono a giudizi precedenti. E tutto si amplifica e deflagra come una bomba atomica di prospettive umane. Se fossi un archeologo del 3000 e volessi capire qualcosa dell’uomo dei primi anni del 2000, è dentro a Tripadvisor che scaverei. Nessuno ha ancora avuto l’idea di organizzarle per temi e farne un’antologia? Credo che ne verrebbe fuori un progetto editoriale davvero interessante.

L’accorgimento dovrebbe essere di evitare accuratamente di suddividerle per luogo, perché in questo modo se ne limiterebbe l’efficacia. Immaginiamo piuttosto sezioni come “Il rapporto col denaro” oppure “La percezione del lusso” o, non so, “Il concetto di viaggio”. Pensateci. Leggete questa per esempio.

Recensione Tripadvisor Labirinto

Sono moltissime le informazioni preziose che ne ricaviamo sulla vita dell’autore, sui suoi riferimenti, sul suo modo di essere nella società. Come primo e più importante argomento del suo testo, non inserisce un’informazione sul luogo che ha visitato, ma un confronto con altri, che definisce «barboni». E per lui questo confronto è così determinante che lo ribadisce, specificandolo, anche nella seconda frase, in modo che occupi due terzi dell’intero commento. Capiamo quindi che per lui questo luogo è significativo soprattutto in quanto gli permette di esprimere qualcosa di sé a confronto con gli altri: ci tiene a far sapere che per lui 18 euro non sono troppi. È questo l’importante: tutte le sue tensioni sono racchiuse qui. Il suo problema vitale è non apparire «un barbone» come gli altri e intende dimostrarlo visitando un luogo che costa 18 euro; poco o niente gli importa di quello che troverà dentro al luogo. In altre parole la meta visitata non è interessante di per sé, ma in quanto espressione di uno status. Probabilmente l’autore è il tipo di persona che direbbe «Vogliamo spendere molto di più», come nello spot della Dacia.

Del resto, che per lui essere abbiente coincida con una superiorità sociale e culturale si evince in modo inequivocabile dal fatto che i «barboni», nel suo universo di riferimento, sono quelli che stanno «a casa a guardare Barbara d’Urso»: alla non agiatezza economica corrisponderebbe una povertà anche culturale. Ovviamente il testo comunica l’esatto contrario, e cioè che nella sua vita la cultura non ha alcun valore, se non quello misurabile economicamente e socialmente; ecco cosa scopriamo sull’autore, leggendo il suo commento.

Passiamo a quest’altra recensione, dove il giudizio negativo su di una spiaggia troppo affollata si trasforma – con un cortocircuito – in un commento negativo verso le persone che la affollano. Affollandola, i bagnanti diventano come «Profughi». Anzi, tutto quanto appare a questa persona come se «un circo e un campo profughi» avessero «unito le forze». Ovviamente non ricaviamo solo un giudizio sul luogo, ma comprendiamo soprattutto dove si collocano i profughi nel suo sistema di valori.

Recesnioni TripAdvisor Elafonisi

Alcune recensioni sono esilaranti, altre tragicomiche, ma più di ogni altra cosa è interessante leggerle per capire come siamo. Guardate queste due, una sotto l’altra, dedicate allo stesso luogo. Giuro solennemente di aver fotografato la schermata così come mi è apparsa. Magnifica questa distanza tra esseri umani che decidono di visitare lo stesso spazio.

Cocoricò recensione TripAdvisor

Per ultimo vi propongo questo intensissimo romanzo epistolare. È lungo, ma vi assicuro che vale la pena leggere per intero il botta e risposta. Fatelo e mi darete ragione. È un condensato di misunderstanding, incomprensioni, frizioni, mezze verità da cui trapelano mondi diversissimi che si scontrano, generando una guerra inevitabile. Il divario tra le prospettive è enorme e inconciliabile quanto quello dei personaggi di Sette tipi di ambiguità. Ecco la versione della coppia di visitatori (o meglio, della moglie)

agriturismo recensione TripAdvisor

E qui invece la risposta, che ribalta, punto per punto, la prospettiva. Non importa chi ha ragione, non è questo l’interessante. Ma, ancora, cosa ne ricaviamo sulle persone protagoniste di questa vicenda appassionante.

TripAdvisor Recensioni

Chissà cosa diranno di noi tra moltissimi anni, quando riporteranno alla luce queste schegge di vita.

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