Autunno Emiliano. Quattro gite domenicali sulle colline Reggiane fra boschi, castelli e fiere al profumo di caldarroste

Tra ottobre e novembre abbiamo fatto numerose passeggiate nella natura per goderci l’atmosfera autunnale in arrivo.

San Valentino a Castellarano, Marola a Carpineti, il Castello di Rossena e Votigno a Canossa e Guastalla.


San Valentino (Castellarano, RE)

Non avendo la possibilità di andare a vedere il foliage nel New England (ma sono sicura, un giorno ci andremo!) tra VermontMaine e Massachusett (qui con una pagina di instafoliage super accattivante) ci siamo accontentati di fare un giro sulle prime alture reggiane a pochi minuti da casa. Si, è vero; i due panorami non sono paragonabili, ma devo ammettere che le nostre colline si difendono bene!

San Valentino Castellarano

Lasciata la macchina dalla Pieve di San Valentino, ci incamminiamo a piedi per Via Gavardo, lungo una stradina un po’ sconnessa che si intrufola tra campi e boschi. Lungo il tragitto solamente il sole che ci riscalda il viso dal primo fresco autunnale, un paio di persone a funghi, e una ragazza a cavallo. La via, infatti, porta al centro equestre “la Contea”.

San Valentino Castellarano

La Contea Castellarano

In questo periodo la vegetazione sfoggia il suo vestito migliore, e rimaniamo sospesi tra la foschia che si alza dai campi e la luce che ravviva la palette di gialli, arancioni e rossi intorno a noi. Rimaniamo imbambolati a scattare qualche foto, quasi fossimo in una sorta di Terra di Mezzo descritta da Tolkien nel Signore degli Anelli.

San Valentino Castellarano

Curiosità: nel 1997, a San Valentino, è stato rinvenuto lo scheletro di una balena risalente a 3,6 milioni di anni. Lo scheletro non è completo, ma dalle dimensioni della mandibola e delle costole trovate si ipotizza fosse un cetaceo lungo fra i 9 e i 10 metri. I resti della Balena Valentina, così chiamata in onore del luogo di ritrovamento, sono oggi conservati ai Musei Civici di Reggio Emilia.

La passeggiata che abbiamo fatto noi, dalla Pieve al circolo equestre, è molto breve, circa 4 km tra andata e ritorno, ma nelle vicinanze c’è Castellarano, che con il suo Castello e la sua Rocchetta vale sicuramente una visita.

Entrando in terra modenese, invece, sempre a una decina di minuti da San Valentino, troviamo il Palazzo Ducale di Sassuolo con le sue sale affrescate e la fragile Peschiera, capolavoro in tufo un tempo utilizzato per le naumachie (spettacoli navali). Da segnare sull’agenda anche famose le Fiere d’Ottobre che si tengono tutte le domeniche di ottobre tra le vie del centro di Sassuolo.


Marola (Carpineti, RE)

Marola è una piccola frazione che ospita una storica Abbazia benedettina, fatta costruire intorno all’anno Mille da Matilde di Canossa in segno di ringraziamento per i consigli ricevuti da Giovanni da Marola, un eremita che la incoraggiò a proseguire la sua battaglia, poi vinta, contro l’Imperatore Enrico IV.

Marola

Decidiamo di partire, sapendo che Marola si trova su un’altura boscosa ricca di castagneti, per vedere il colore della vegetazione che sta cambiando e per andare a castagne. La giornata non è delle migliori: il cielo è grigio, piovvigina e l’aria è intrisa di quell’umidità autunnale che penetra fin nelle ossa; ma noi non ce la facciamo proprio a stare in casa.

Marola

Arriviamo all’Abbazia benedettina, ed è proprio qui, tra il silenzio dei suoi castagneti secolari che è possibile, pagando una piccolissima somma che andrà in beneficenza, raccogliere le castagne.

Marola

Torniamo a casa più che soddisfatti, con un bottino di quasi 6 kg di Marroni che non resistiamo a non farli, la sera, a caldarroste.

Marola

Marola è famosa per i suoi castagneti, ogni anno il mese di ottobre ospita per tre domeniche consecutive la Festa della castagna, che richiama numerosi turisti da tutta la provincia.


Il Castello di Rossena (Canossa, RE)

Il Castello di Rossena è una maestosa fortezza abbarbicata su uno sperone di roccia che svetta e che domina a dall’alto le colline reggiane. Venne costruito nel 950 dalla famiglia feudale dei Canossa, passò di erede in erede fino al 1076, quando la capostipite della casata diventò Matilde, contessa di Toscana e futura regina d’Italia.

Castello di Rossena

Il paesaggio circostante di campi, vigneti e boschi è davvero meraviglioso ad ottobre, quando tutto si colora d’autunno e le siepi di rosa canina che costeggiano la strada si accendono di milioni di bacche rosse.

Rosa canica

Un breve selciato in salita in mezzo al bosco conduce al portone di ingresso delle prime mura, all’interno delle quali si apre una pratina su cui affaccia la chiesa di San Matteo.

Castello di Rossena

Castello di Rossena

Il mastio vero e proprio si trova nella sommità del colle. Dopo aver superato il groviglio di strette scalinate la labirintica architettura della fortezza si schiude in una ampia terrazza e nell’antico percorso di ronda dei soldati, dal quale si può godere della vista a 180° di tutto il panorama circostante: la Torre di Rossenella, i ruderi del Castello di Canossa, i querceti.

Castello di Rossena

Castello di Rossena

Il feudo è perfettamente conservato ed è possibile alloggiarvi in quanto ospita anche un ostello. Per chi volesse proprio esagerare, il castello è anche in vendita!

Castello di Rossena

Non avendo potuto visitare l’interno del feudo perchè si stava svolgendo il pranzo di un matrimonio, facciamo un breve giro nella sottostante borgata e, costretti a cambiare i nostri piani, decidiamo di dirigerci verso Votigno, che dista circa dieci minuti di auto.


Votigno (Canossa, RE)

Il borgo medievale perfettamente ristrutturato di Votigno ospita la Casa del Tibet, un centro culturale fondato da un medico reggiano negli anni ’90.

Votigno

Casa del Tibet

Casa del Tibet

Il borgo accoglie un Tempio Tibetano, una chiesetta dedicata a San Francesco d’Assisi, spazi per la meditazione e il Museo del Tibet inaugurato dal Dalai Lama in persona nel 1999. Il tutto immerso in una cornice verde di pace e silenzio.

Casa del Tibet Votigno


La Fiera delle Piante e Animali Perduti a Guastalla (RE)

Guastalla, è un piccolo comune della bassa reggiana che ospita ogni anno, solitamente verso fine settembre, la Fiera delle Piante e Animali Perduti che richiama tantissime persone da diverse parti della regione. Noi ci siamo stati quest’anno per la prima volta e ci è piaciuta tantissimo!

Fiera piante e animali perduti

Il centro si riempie di centinaia di banchetti divisi tra prodotti alimentari tipici, oggettistica handmade e vintage, articoli da giardino e un’inimmaginabile quantità di piante grasse e acquatiche, bulbi, fiori, piante da frutto, piante aromatiche e animali da cortile. Insomma, un’ottima occasione per trovare pezzi d’arredamento e fiori unici per le proprie case.

Fiera piante e animali perduti

Fiera piante e animali perduti

Grande attenzione viene data alle piante da frutto antiche, oggi quasi scomparse a causa delle produzioni intensive e diventate ormai di nicchia. Un’esplosione di colori che inonda il centro cittadino per tutto il weekend.

Fiera piante e animali perduti

Fiera piante e animali perduti

Insomma, anche senza comprare biglietti aerei e andare lontano da casa è ancora possibile trovare dei piccoli angoli di paradiso anche in Emilia. Basta cercarli.

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