star wars episodi a confronto

Star Wars. Schema degli episodi a confronto.

Il viaggio dell’eroe continua. Dopo il post precedente, dedicato all’ossatura dell’ultimo episodio di Star Wars, qui cerco di rendere il concetto ancora più chiaro, mettendo a confronto le strutture della saga originale con l’ultimo capitolo. Viene fuori qualcosa di curioso.

Nel pezzo precedente ho cercato di mostrare come la struttura Campbell-Vogler permei un gran numero di film e sia incredibilmente evidente nell’ultimo episodio di Star Wars, dove gli avvenimenti si susseguono rispettando così didascalicamente questo schema da rendere quasi impossibile il concetto stesso di spoiler.

Qui ho tentato di affiancare le trame dei tre episodi originali – indicati come IV, V e VI per evitare confusione con i successivi prequel che non ho mai visto – con quella dell’ultimo nato. In questo modo credo sia ancora più evidente come tutta la serie rispetti lo schema narrativo prendendolo inequivocabilmente alla lettera: nessuna inversione, nessuna sorpresa, quasi gli stessi tempi per gli stessi snodi, in tutti e quattro i film.

star wars spoiler

Questo, ovviamente, non dimostra nulla e non sminuisce affatto Star Wars, che deve la sua originalità e la sua forza proprio nella convinzione con cui questo schema è stato utilizzato, trasformando una possibile anonima saga di fantascienza in un vero e proprio mito moderno: probabilmente è proprio per la fede cieca che Lucas ha riposto in questo schema, che quando guardiamo Guerre Stellari non riusciamo a capire dove finisca la fantascienza e dove inizi il fantasy. E personalmente credo che sia un punto a favore, non certo una nota di demerito.

E allora diamogli un’occhiata, allo schema, no? Come vedrai, si può notare che forse l’unico episodio che differisce un poco – ma proprio poco – rispetto agli altri è il VI, perché racconta di un eroe ormai molto evoluto e consapevole, che non ha quasi più bisogno di alcun mentore e che fin dagli inizi ha molto chiara la sua missione. Perciò, come è normale che accada in questi casi, in luogo di un’esitazione e di un esplicito rifiuto alla chiamata, abbiamo una serie di piccoli e grandi avvenimenti che coinvolgono i suoi alleati: sarà compito dei compagni mostrare al pubblico quanto la sfida con Jabba sia difficoltosa, ardua e degna di interesse, aggiungendo tensione all’accadimento nonostante la determinazione di un eroe che abbiamo già imparato a conoscere in tutta la sua forza.

EPISODIO IV

EPISODIO V

EPISODIO VI

EPIDOSIO VII

1. MONDO

ORDINARIO

Luke vivacchia con gli zii su di un pianeta ai margini
dell’impero.
Ha perso i genitori.
Luke e compagni si sono rifugiati sull’inospitale pianeta Hoth per sfuggire al redivivo Impero. Luke e compagni si trovavo su Tatooine, dove è tenuto prigioniero l’alleato Han. Rey vivacchia solitaria su un pianeta ai margini dell’impero. Ha perso i
genitori.
2. CHIAMATA
ALL’AZIONE
Un androide spedito dalla Resistenza dice di avere un importante messaggio. Una visione di Obi-wan incita Luke (catturato e poi salvato da Han) a cercare Yoda. Nel frattempo gli alleati di Luke scappano dall’esercito dell’Impero per riorganizzarsi. Gli stratagemmi iniziali di Luke e compagni che puntano a ottenere Han senza combattere non hanno seguito, anzi i compagni finiscono tutti preda di Jabba. Luke è costretto a intervenire. Un androide spedito dalla Resistenza dice di avere un importante messaggio.
3. RIFIUTO DELLA CHIAMATA Luke incontra il mentore Obi-wan, ma rifiuta più volte la sua chiamata all’azione. In questo caso l’esitazione è di entrambi: Luke stenta a riconoscere in Yoda un maestro ma soprattutto Yoda non è convinto che Luke abbia la stoffa dello Jedi. Luke vuole farsi rilasciare i prigionieri da Jabba, sfidandolo senza combattere. Ma Jabba non cede alle minacce. Rey rifiuta più volte la chiamata all’azione.
4. INCONTRO CON IL MENTORE La perdita della famiglia fa sì che Luke si decida: seguirà il suo mentore Obi-Wan. Infine Yoda accetta e addestra Luke. I mentori qui sono morti, intervengono solo come visioni nei momenti più difficili. Luke, ormai Jedi, deve cavarsela da solo. Incontro con Han Solo che la arruola, nonostante i continui rifiuti.
5. PRIMA SOGLIA Luke viene condotto da Obi-wan attraverso la prima soglia, dentro un oscuro saloon pieno di traffici. Luke viene fatto entrare da Yoda  in una caverna simbolica dove affronterà se stesso.

 I compagni approdano sulla città delle nuvole.

Luke, sconfitto Rancor, entra simbolicamente e fisicamente nel cuore della fortezza di Jabba. Iniziano le vere prove e gli assestamenti tra alleati e nemici. Rey viene condotta da Han attraverso la prima soglia, dentro un oscuro castello pieno di traffici.
6. PROVE, ALLEATI, NEMICI Nella zuffa dentro al saloon, si consolidano i ruoli di alleati e nemici. Lando, nella chiara funzione di mutaforme, tradisce (poi pentendosene) gli alleati che cadono nell’imboscata di Vader.
Han viene ibernato e spedito su Tatooine
Un’imponente battaglia ci fa comprendere che Luke è ormai molto consapevole della sua forza, Lando è definitivamente diventato un alleato. Tutti insieme sconfiggono Jabba. Nella battaglia che infuria al castello, si consolidano i ruoli di alleati e nemici.
7. APPROCCIO

ALLA CAVERNA

Luke viene catturato e portato nella nave del lato oscuro, insieme ai suoi alleati e al suo mentore. Luke fugge dall’addestramento e approda nella Città delle nuvole, per salvare i compagni. Yoda ribadisce a Luke che oramai sa tutto ciò che deve sapere. Il suo ruolo è esaurito e la sua vita termina.
Viene rivelato a Luke che Leila è sua sorella.Luke e compagni approdano sul pianeta rifugio degli Ewoks per danneggiare gli scudi della nuova Morte Nera. 
Rey viene catturata e portata nella nave del lato oscuro,  la Resistenza pianifica come salvare lei e fermare il Primo Ordine.
8. PROVA SUPREMA Luke e i compagni sembrano spacciati, dentro al compattatore di rifiuti, ma infine riescono a salvarsi. Luke ingaggia un feroce duello con Vader, molto drammatico. Perderà una mano e si lascerà cadere piuttosto che accettare l’invito del padre (simbolicamente è una morte). Luke per proteggere Leila e compagni si consegna a Vader.

Al termine di una feroce battaglia mentale e fisica, Luke ha la meglio.

Rey sembra spacciata, legata e impotente contro il temibile Kylo Ren, ma infine riesce a vincerlo.
9. RICOMPENSA Luke e i compagni riescono a salvare la principessa Leila.

Da lì a poco il mentore di Luke, Obi-wan, morirà per mano dell’Ombra, ma diventerà una guida mentale aiutandolo a fuggire.

L’iperpropulsione ora funziona di nuovo, grazie a C1P8. Gli Ewoks aiutano la Resistenza, che riesce nel tentativo disperato di danneggiare gli scudi della Morte Nera. Rey trova dentro di sé i poteri Jedi. Da lì a poco il suo mentore Han morirà per mano dell’Ombra e l’eroina riceve da Fynn la spada che era stata di Luke. Inoltre il contributo di Han aiuta Rey a uscire.
10. VIA DEL RITORNO Luke, insieme alla principessa e ai compagni, riesce a scappare e a riorganizzarsi, insieme alla Resistenza, per sferrare l’ultimo attacco. Leila e compagni salvano Luke e tutti insieme riescono a fuggire. Il ritorno è simbolico: Luke riesce a tornare in sé e a non passare dal lato oscuro. La Resistenza riesce a far saltare la Morte Nera, per Rey e compagni è tempo di rientrare.
11. RESURREZIONE È l’ultima prova, quella decisiva: Luke mostra tutto il suo valore affidandosi alla forza per distruggere la Morte Nera. La resurrezione è tutta nel dissidio interiore tra le lusinghe oscure del padre e la rabbia per non essere stato avvertito da Obi-Wan. Ma ancora una volta Luke cresce e ha una nuova consapevolezza. L’imperatore cerca di ucciderlo con i fulmini di forza.
Eppure, grazie alla forza luminosa che scorre in Luke, il padre si redime e lo aiuta. L’imperatore è sconfitto.
È l’ultima prova, quella decisiva: Rey mostra tutto il suo valore affidandosi alla forza per sconfiggere Kylo Ren.
12. ELISIR La Morte Nera esplode e tutta la Resistenza è salva. Luke, ottiene una nuova mano, un elisir simbolico della ritrovata forza, con cui salverà Han e la Resistenza. La Resistenza distrugge per sempre la Morte Nera.

Dart Vader si unisce ai mentori mentali di Luke che, d’ora in poi, avrà un aiuto in più.

 

R2D2 si risveglia e completa la mappa del nuovo droide.

Visto? Stessi snodi, negli stessi tempi, nello stesso identico ordine. Buffo, vero? Come si faceva notare anche nel post precedente, le vere sorprese, i veri colpi di scena, se così li vogliamo chiamare, stanno tutti nel gioco di relazioni tra i personaggi: nello scoprire chi è il padre di chi, chi la sorella di chi e così via. («Luke, io sono tuo padre!»). Dal primo (cioè quarto) episodio sino al settimo, gli unici veri spoiler, che comunque non cambiano di una virgola lo schema narrativo, riguardano sempre e solo i rapporti di parentela tra alleati e nemici.

star wars episodi a confronto

Ma c’è qualcosa di più. Qualcosa che prima di compilare il mio bravo schemino, non avevo focalizzato con così tanta chiarezza: messi uno a fianco all’altro, gli episodi IV e VII sono inequivocabilmente sovrapponibili. Tanto da farmi domandare com’è possibile che ancora nessuno se ne sia accorto. Sarebbe interessante prendere i tempi, se non addirittura guardare i due film in contemporanea su due schermi affiancati: avvengono esattamente gli stessi accadimenti, negli stessi momenti. Dai un’occhiata alla tabella e non potrai che darmi ragione. (Sì, ammetto che qualche volta mi sono divertito a scrivere le frasi usando le medesime parole, per rimarcare l’incredibile congruenza tra i due capitoli della saga). Addirittura – cosa che è rimasta fuori dalla tabella per ragioni di semplicità – il prologo dell’Episodio IV e dell’Episodio VII, che tecnicamente fanno sempre parte della prima tappa del viaggio – il mondo ordinario – sono sostanzialmente simmetrici. Pensaci: una battaglia in piena regola in cui, per evitare che cada nelle mani dell’Ombra, un messaggio fondamentale per le sorti dell’universo viene affidato a un androide, che finisce in modo rocambolesco per vagare nel bel mezzo di un deserto. Specularità totale. Ma anche la condizione iniziale dei due eroi, entrambi privi dei genitori, è equivalente (Ed è anche una condizione iniziale molto classica ed estremamente diffusa, perché preparatoria alla figura del mentore, visto come il padre che non si ha mai avuto)

EPISODIO IV

EPIDOSIO VII

1. MONDO

ORDINARIO

Luke vivacchia con gli zii  su un pianeta ai margini dell’impero. Ha perso i genitori. Rey vivacchia solitaria su un pianeta ai margini dell’impero.
Ha perso i genitori.
2. CHIAMATA

ALL’AZIONE

Un androide spedito dalla Resistenza dice di avere un importante messaggio. Un androide spedito dalla Resistenza dice di avere un importante messaggio.
3. RIFIUTO

DELLA CHIAMATA

Luke incontra il mentore Obi-wan, ma rifiuta più volte la sua chiamata all’azione. Rey rifiuta più volte la chiamata all’azione.
4. INCONTRO

CON IL MENTORE

La perdita della famiglia fa sì che Luke si decida: seguirà il suo mentore Obi-Wan. Incontro con Han Solo che la arruola, nonostante i continui rifiuti.
5. ATTRAVERSAMENTO PRIMA SOGLIA Luke viene condotto da Obi-wan attraverso la prima soglia, dentro un oscuro saloon pieno di traffici. Rey viene condotta da Han attraverso la prima soglia, dentro un oscuro castello pieno di traffici.
6. PROVE E ASSESTAMENTO ALLEATI E NEMICI Nella zuffa dentro al saloon, si consolidano i ruoli di alleati e nemici. Nella battaglia che infuria al castello, si consolidano i ruoli di alleati e nemici.
7. APPROCCIO

ALLA CAVERNA

Luke viene catturato e portato nella nave del lato oscuro, insieme ai suoi alleati e al suo mentore. Rey viene catturata e portata nella nave del lato oscuro

La Resistenza pianifica come salvare lei e fermare il Primo Ordine.

8. PROVA SUPREMA Luke e i compagni sembrano spacciati, dentro al compattatore di rifiuti, ma infine riescono a salvarsi. Rey sembra spacciata, legata e impotente contro il temibile Kylo Ren, ma infine riesce a vincerlo.
9. RICOMPENSA Luke e i compagni riescono a salvare la principessa Leila.

Da lì a poco il mentore di Luke, Obi-wan, morirà per mano dell’ombra, ma diventerà una guida mentale e lo aiuterà a fuggire.

Rey trova dentro di sé i poteri Jedi. Da lì a poco il suo mentore Han morirà per mano dell’ombra e l’eroina riceve da Fynn la spada che era stata di Luke. Inoltre il contributo di Han aiuta Rey a uscire.
10. VIA DEL RITORNO Luke, insieme alla principessa e ai compagni, riesce a scappare e a riorganizzarsi, insieme alla Resistenza, per sferrare l’ultimo attacco. La Resistenza riesce a far saltare la Morte Nera, per Rey e compagni è tempo di rientrare.
11. RESURREZIONE È l’ultima prova, quella decisiva: Han mostra tutto il suo valore affidandosi alla forza per distruggere la Morte Nera. È l’ultima prova, quella decisiva: Rey mostra tutto il suo valore affidandosi alla forza per sconfiggere Kylo Ren.
12. ELISIR La Morte Nera esplode e tutta la Resistenza è salva. La Morte Nera è esplosa ed R2D2 si risveglia, completando la mappa del nuovo droide.

Ma le congruenze non finiscono qui: dove nell’episodio IV abbiamo il celebre locale che cita il mondo western, nel VII abbiamo una sorta di castello sostanzialmente identico. In entrambi i casi i luoghi – perfetti per far scaturire prove e assestare i sistemi di alleanze tra personaggi – sono pericolosi coacervi di figuri ambigui, contrabbandieri, criminali, alleati e nemici. E, se nell’episodio IV è proprio nel saloon che viene trovata l’arma con cui sconfiggere l’Ombra, vale a dire il Millenium Falcon, nel VII accade la stessa identica cosa con la fortezza, anche se questa volta l’arma è la spada che fu di Luke. Se andiamo oltre, è divertente notare come anche l’avvicinamento alla caverna di Rey sia così simile a quello di Luke: entrambi vengono rapiti e portati contro la propria volontà all’interno della nave nemica (la caverna, appunto). Dopodiché i rispettivi mentori, Obi-wan e Han Solo, muoiono quasi esattamente allo stesso modo, per mano dell’Ombra, più o meno nello stesso momento del film e per la stessa ragione: permettere all’eroe di affrontare la via del ritorno che lo metterà davanti all’ultima sfida per la resurrezione. Anche la conclusione, con l’annientamento della Morte Nera, che viene distrutta in entrambi i casi dopo una difficoltosa battaglia aerea, è del tutto sovrapponibile.  In sintesi, l’episodio VII non è altro che l’episodio IV con Rey in luogo di Luke e Han in luogo di Obi-wan. Chissà cosa accadrà negli altri?

Rey e Luke star wars

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8 pensieri su “Star Wars. Schema degli episodi a confronto.

  1. Non è un po’ troppo semplicistico vedere la struttura e dire che i film sono uguali? Abbiamo un universo caratterizzato in questo modo, abbiamo dei presupposti simili ed è normale che si segue una struttura consolidata, tipica della saga, e che gli stratagemmi usati dai personaggi nel film siano simili. Ovvio che se facciamo i critici andando a cercare ogni dettaglio da sovrapporre invece di godere del film con gli occhi di un bambino l’unica cosa che vedremo saranno delle similitudini. Ci sono solo 2 ore di questa nuova trilogia, non sappiamo tutti i retroscena e in tutte le similitudini che hai trovato ci sono elementi di novità, elementi diversi.
    Manca la morte dei genitori adottivi di Rey, Finn è un personaggio totalmente nuovo, Poe è un pilota che acquisisce una grande importanza nel film, i mentori che dici tu sono diversi, non abbiamo dei jedi che istruiscono alla forza, abbiamo dei protagonisti della storia precedente che raccontano del passato e che hanno bisogno di aiuto. Obi Wan che “muore” dopo neanche metà film senza nessun background storico nel 1977 non è neanche paragonabile alla figura di Han Solo di cui sappiamo quasi tutto dalla trilogia originale ad oggi, e la morte di Han è una morte vera, per mano di un’ombra che si consolida con quel gesto risultando la vera protagonista di quel momento (e non Rey a mio avviso), mentre a consolidarsi con la morte di Obi Wan è la convinzione di Luke di proseguire il lavoro del suo mentore contro un nemico comune. Rey è la protagonista del risveglio, è qualcosa di “innato” al momento, Snoke l’ha segnalato a Kylo Ren quando Han Solo aveva appena incontrato Rey, e questo suo risveglio lo si capisce chiaro nel richiamo della forza quando si avvicina alla spada laser, tanto da tentare i trucchi jedi del condizionamento mentale e del combattimento con la spada laser contro un ferito e instabile Kylo Ren.
    Il Primo Ordine e l’Impero sono due cose diverse che dovranno essere spiegate meglio e che chi ha visto il film ora non riesce a cogliere.
    Ovvio che a cercare: Protagonista, Mentore, Antagonista, aiutanti, i contrasti e le relazioni non ne veniamo fuori. Potrebbe risultare simile a mille altre storie, di cinema, di letteratura… Se il film prodotto risulta credibile nell’universo del quale fa parte, il fatto che ci siano richiami di questo tipo deve farlo etichettare per forza come una copia e basta? Ma dai…
    Che poi ho sentito critiche perché è tutto troppo veloce, non si capisce questo, non si capisce quello, è tutto troppo uguale ma hanno cambiato questo e quello e non è più star wars così… robe assurde pur di criticare il film. È una parte di storia di un universo che molti fan dicono di adorare, perché non goderselo facendosi delle domande e aspettando le risposte, invece di etichettare tutto come merda perché non si è in grado di comprendere tutte le risposte????

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      1. Ciao, l’ho riletto e non ho ancora capito la domanda, mi spiace. Se la domanda è: meglio conservare uno sguardo ingenuo dimenticandosi della struttura narrativa, la mia risposta è che è come voler rifiutare la chiamata nel proprio viaggio personale, cioè voler indietreggiare davanti a qualcosa che potrebbe turbare la nostra prospettiva attuale. Secondo me invece conoscere un poco più a fondo le strutture e saper vedere oltre il fatto che “il lato oscuro e il primo ordine non sono proprio la stessa cosa”, aiuta a godersi i film con più compiutezza e più consapevolezza. Inoltre è lo stesso Lucas che ha detto chiaramente che questo nuovo episodio è troppo conservatore (leggi: uguale) per piacergli. Nel frattempo comunque pare che io non sia il solo ad aver notato una somiglianza che è quasi identità: ecco il parere di Recchioni, che di struttura delle storie qualcosina sa: http://blog.screenweek.it/2015/12/tanto-tempo-fa-in-una-galassia-lontana-lontana-di-nuovo-489002.php

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      2. Non ho messo a confronto Primo Ordine e Lato Oscuro, ma Primo Ordine e Impero, ed entrambi sono sedotti, guidati dal lato oscuro, ovviamente.
        Ma io non dico di dimenticare la struttura narrativa per guardare tutto con occhi ingenui. Io dico che se ci affidiamo solo a dei tecnicismi per giudicare se il film è bello o brutto, se è accettabile o meno, finiremo per avere giudizi freddi, non mossi dalle nostre emozioni ma da dei semplici calcoli e confronti.

        Star Wars è la saga dell’eroe, la sua struttura risulta ciclica, è la lotta tra il bene e il male, è la nascita dell’eroe e il suo viaggio fino alla vittoria finale. È molto semplice e semplicemente segue una struttura per raccontare una nuova storia! Perché tutto ciò debba rendere una sceneggiatura simile un disastro non riesco a capirlo. Se questa struttura genera un brutto film allora dovrebbero esserlo anche gli altri, ma non è così per fortuna.

        Dopo il piano di Palpatine e l’ascesa che lo ha portato a diventare Imperatore, l’aver sedotto Anakin facendolo diventare Darth Vader, ci eravamo lasciati con il Ritorno dello Jedi Anakin che uccide Palpatine/Darth Sidious e si redime. Il futuro dopo questi eventi è incerto, e ora ci ritroviamo in una nuova situazione di crisi, con il lato oscuro che tramite Snoke ha sedotto Kylo Ren, ha portato alla fine dell’Accademia Jedi di Luke, il quale va in esilio come Yoda dopo l’attacco al tempio Jedi di Anakin, e ha nel Primo Ordine la sua manifestazione politica. La Base Starkiller è semplicemente un’arma più grande e più potente della Morte Nera, non spara raggi laser, assorbe “le stelle”. Qui partiamo da questo background definito e abbiamo tanti background personali ancora sconosciuti, che probabilmente saranno spiegati nei prossimi episodi.

        Spero, per l’originalità del film e per la fine di queste critiche inutili, che i prossimi provino a discostarsi un po’ da questa struttura, ovviamente, ma sono sicuro che in un modo o nell’altro si riuscirà a trovare un momento per ogni segmento, per continuare queste critiche strutturali, dimenticandoci di come i film raccontino un’unica storia, di come un eroe ha bisogno di essere istruito ma anche di avere dentro di sé le capacità necessarie per poterlo essere, senza stupirci dei suoi successi, per quanto inaspettati o inspiegabili.

        Star Wars è stata concepita da Lucas (se non sbaglio) come la saga degli Skywalker, sarebbe così strano che Rey si rivelasse una Skywalker? esiste un video su YT che esalta la simmetria, la ripetitività di Star Wars, in particolare tra le 2 trilogie, e ora questa Star Wars Poetry viene criticata perché non è Lucas l’artefice?
        La storia funziona grazie alla struttura, benissimo, se il film è fatto bene e i personaggi caratterizzati a dovere allora posso definirlo anche un bel film no?

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  2. Non sono riuscito a ritrovare il link esatto, ma fra i critici americani mi pare abbastanza diffusa l’idea che Episodio VII non sia tanto un sequel quanto un vero e proprio reboot della serie, il che contemporaneamente rafforza e indebolisce la tua tesi, nel senso che se è un reboot per forza deve essere uguale (anche il riferimento al ruolo di Leia che fai nell’altro articolo si inserisce bene in questo quadro: eroine femminili, più al passo coi tempi).
    Dico qui anche una cosa che si riferisce all’altro articolo: secondo me lo schema in Episodio VI funziona meglio se consideriamo Luke e Han entrambi attanti protagonisti (pensa all’evoluzione di Han in Episodio IV come eroe riluttante): la sua posizione del tutto passiva (congelato) è un altro stato di immobilità iniziale dell’eroe.

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    1. Ciao Roberto, quella a cui ti riferisci è una polemica: è talmente uguale che viene da chiedersi se non sia da considerarsi un reboot. Questo, in sintesi, il senso di quello che hai letto. Tant’è che persino Lucas si è lamentato dell’eccessivo conservatorismo, spiegando che nessuna delle sue idee – che erano più innovative – è stata presa in considerazione. In quanto al doppio eroe: lo schemino non è una prigione, ma una mappa. Certo che, dal suo punto di vista, anche Han è un eroe. Se una storia è ben costruita ogni personaggio compie un piccolo grande arco e, dal suo punto di vista, è un eroe. Persino Vader, in ultimo, è un eroe – talmente eroe che infine si guadagna a pieno titolo il ruolo di mentore. Non vi è però alcun dubbio che nell’episidio IV, l’arco maggiore venga compiuto da Luke (da orfano anonimo in un pianeta marginale a ultimo grande jedi detentore del lato chiaro della forza). Tra l’altro in diversi passi lo esplicita Vogler stesso, il quale sostiene che Han sia troppo egoista perché ci si possa pienamente identificare con lui. Ma, come detto, anche Leila – dal suo punto di vista – è un’eroina e persino gli androidi sono eroi a modo loro.

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