Carnevale di Venezia

Una giornata in maschera fra le calli di Venezia

Se ci siete già stati e conoscete già il patrimonio artistico di Venezia dovete assolutamente visitarla anche in questo periodo, durante il Carnevale, quando tutta la città si veste di festa e colori sgargianti.

Noi ci siamo stati sabato e ovviamente il nostro consiglio è quello di fare subito i biglietti del treno e organizzare per andarci al più presto. Gli eventi di questa edizione 2016, il cui tema è CREATUM, ovvero il carnevale delle arti e delle tradizioni, dureranno fino a martedi 9 febbraio.

Piazza san Marco e la Piazzetta sulla laguna fanno, come sempre, da cornice a questa storia che profuma di cultura, tradizioni e bellezza tutte italiane.

Ecco i nostri 9 consigli per passare una giornata indimenticabile.


1 _ Perdersi letteralmente fra le calli e i campi dei sestrieri di Venezia.

Proprio così, anche cartina alla mano, è facilissimo perdersi fra le viuzze di questo labirinto fatto di strettoie, passaggi, ponti e attraversamenti sui canali. Noi proprio perdendoci abbiamo trovato gli scorci più tipici e caratteristici della città. Per scappare dalla frenesia dei turisti basta uscire leggermente dai sentieri più battuti e non seguire le frecce sparse per la città che indicano Rialto e San Marco: ritroverete comunque l’orientamento ma passerete tra le calli più vere e nascoste di Venezia, che sono meravigliose ma non luccicano di vetrine piene di maschere e vetri di Murano.

Venezia


2 _ Fare un giro al mercato del pesce di Rialto.

Passare per il mercato del pesce di Rialto è come vivere uno spezzone di vita quotidiana dei veneziani. Il chiasso, l’odore pungente e i colori del pesce appena pescato mostrano l’anima più vera di questa città legata da sempre, vantaggi e svantaggi, al mare.

Mercato del pesce di Rialto

Le bancarelle di pesce fresco, carne, frutta e verdura sono in parte all’aperto e in parte sotto di un antico porticato. L’atmosfera è quella di un mercato orientale e il via vai di barche sul Canal Grande ci riporta alla mente le rotte dei mercanti veneziani che per scambiare tessuti, seta, spezie e incenso partivano per lunghissime spedizioni.


3 _ Mascherarsi!

Anche solo un piccolo accessorio, un maschera o una parrucca, permettono di sentirsi parte del tutt’uno che è questa grande festa e non partecipare come un semplice visitatore qualsiasi. Le maschere si prestano a farsi fotografare e di conseguenza anche voi verrete fermati per essere immortalati negli scatti di altri turisti.

carnevale di venezia

Non preoccupatevi di arrivare a Venezia senza alcun travestimento: il centro brulica di negozi e bancarelle che vendono le tradizionali maschere veneziane.


4 _ Mettersi alla prova come fotografi.

E’ vero, i turisti e i fotografi professionisti assalgono le maschere più belle, ma con un po’ di pazienza non sarà difficile rubare qualche scatto ai figuranti con i costumi più originali.

Carnevale di Venezia

Gli abiti sono spesso confezionati a mano da persone provenienti da ogni parte del mondo che arrivano fin qui per unirsi alle nostre tradizioni e partecipare al Concorso della maschera più bella, che si svolge in Piazza San Marco, davanti a un pubblico di migliaia di persone.

Carnevale di Venezia


5 _ Scoprire piccole curiosità sulle architetture di Venezia.

Leggendo sul web abbiamo trovato qualche curiosità su alcuni elementi architettonici presenti in Piazza San Marco.

Venezia

Ad esempio abbiamo scoperto che le due colonne monolitiche di San Marco e San Teodoro posizionate verso il molo e che fungevano da ingresso per chi arrivava dal mare vennero innalzate attorno al 1100 da un certo Niccolò Barattieri in cambio del permesso di poter posizionare, tra le due, un banco per il gioco d’azzardo, molto in voga all’epoca ma assolutamente proibito in tutta la città.

Oppure che, al centro del colonnato bianco del loggiato del Palazzo Ducale sono presenti due colonne diverse dalle altre, realizzate in marmo rosso. Lì infatti venivano lette le sentenze capitali, ed il rosso delle colonne era un chiaro rimando al colore del sangue.


6 _ Mangiare in un tipico bacaro veneziano.

I bacari sono i caratteristici locali veneziani che servono numerosi vini al calice -cichéti- e sono ricchi di piccoli spuntini da consumare solitamente a bancone. Oggi alcuni di questi bacari si sono leggermente trasformati e offrono un vero e proprio servizio di ristorazione.

Paradiso Perduto

Noi siamo stati in un bacaro nel sestriere del Cannaregio, il Paradiso Perduto, fuori dalle rotte turistiche e frequentato sopratutto da gente del posto. L’atmosfera del locale è simile a quella di una taverna frequentata da lupi di mare: ottimi piatti a base di pesce freschissimo, ottimi vini e un clima spartano e accogliente. L’unica differenza è che al posto dei lupi di mare noi abbiamo trovato una tavolata di alpini veneti che hanno animato il pranzo di tutti i presenti con canti e brindisi. Assolutamente da rifare!


7 _ Scovare l’originalissima Libreria Acqua Alta.

E’ sicuramente una delle librerie più spettacolari e originali che abbiamo mai visto. Si trova nel sestriere Castello e vale sicuramente una visita.

Libreria Acqua Alta

Dimenticatevi la perfezione delle librerie classiche in cui tutto è disposto in maniera ordinata su scaffalature: qui migliaia di libri sono accatastati dentro vecchie barche, a vasche da bagno dismesse, ammonticchiati dentro tinozze e cestelli; questo per proteggerli dall’acqua alta che di tanto in tanto invade il negozio.

Diversi cortiletti interni sono allestiti con muri e scale formate da vecchi volumi, che si possono scalare per scoprire scorci insoliti di una Venezia nascosta.

IMG_1052


8 _ Partecipare agli eventi delle “Notti all’Arsenale”.

Alla sera, dalle 19.00 in poi, la magia del carnevale si trasferisce all’Arsenale dove postazioni food & drink, artisti di strada e spettacoli di videoproiezioni si mescolano a musica e fuochi d’artificio. Qui l’elenco completo degli eventi che si svolgeranno all’Arsenale.

Notti all'Arsenale
Foto dell’Arsenale del sito ufficiale del Carnevale di Venezia

9_ Prendere il battello e vedere Venezia da un’altra prospettiva.

Terminata la giornata, quando probabilmente sarete esausti dai chilometri percorsi a piedi ed è il momento di tornare in stazione o al vostro alloggio, vi consigliamo di prendere il battello. Navigando sul Canal Grande si ha una prospettiva più reale di quello che i veneziani vivono ogni giorno e la magia delle architetture e delle luci riflesse sulla laguna creano un’atmosfera d’altri tempi.

Venezia di sera


 

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