Monte Isola, Lago d'Iseo, Weekend d'autunno

Weekend d’autunno in Valcamonica: l’arte rupestre e il Lago d’Iseo.

Le incisioni rupestri hanno sempre esercitato un potere su di me, sin da quando sono bambino. Ricordo ancora quelle illustrazioni meravigliose sul libro delle elementari, che sembravano fumetti d’avventura provenienti da chissà quale dimensione. Eppure, per una ragione o per l’altra, non ero mai stato in Val Camonica. Così, spinti dall’imminente scadenza di un weekend box e da un sabato e domenica di fine ottobre che il meteo prevedeva insolitamente miti e soleggiati, abbiamo deciso di partire.

Tra le possibili destinazioni del cofanetto, abbiamo scelto il comune di Zone, nelle prealpi bresciane: un luogo strategico, a metà tra il Lago d’Iseo e l’accesso al Parco Archeologico di Luine, uno dei numerosi siti dove è possibile osservare l’arte rupestre della Valle Camonica. Tra informazioni reperite in rete e consigli ricevuti sul luogo, ne è venuto fuori un weekend sorprendente intenso e avventuroso, tra arzigogolate formazioni rocciose, arcosauri, gnomi e persino un’isola del tesoro. Quello che segue è il resoconto della nostra piccola epopea: si può leggere come un diario di bordo, ma naturalmente anche come un canovaccio per organizzare un fine settimana d’autunno in questi luoghi.

Lago d'Iseo, weekend d'autunno nel bresciano


1. I pinnacoli erosivi delle Piramidi di Zone.

• Durata: tra una e due ore, lasciando l’auto nel parcheggio.
• Tipo: facile escursione in un sentiero segnato.
• Consigliata: sì, per la singolarità del fenomeno.
• Costo: gratuito.

Scoperte in rete quasi per caso, abbiamo deciso su due piedi che le Piramidi di Zone sarebbero state la nostra prima, imprescindibile tappa. Il fatto è che morivamo dalla curiosità di osservarle dal vivo. Distano un paio d’ore di macchina da Modena e si trovano tra il comune di Zone e quello di Cislano.

Piramidi di erosione di Zone, weekend d'autunno

Parcheggiata l’auto accanto a una piccola chiesetta affrescata con un San Giorgio ammazzadraghi, ci si incammina a piedi per un sentiero sufficientemente segnalato. L’escursione, compiendo l’intero giro, dura intorno a un’oretta e mezza e non presenta mai vere difficoltà. È sufficiente prestare un po’ d’attenzione nei punti più in pendenza.

Piramidi di erosione di Zone, weekend d'autunno

Si tratta di pinnacoli alti decine di metri, modellati da fenomeni erosivi di origine morenica: a dire il vero somigliano a tutto fuorché a piramidi. Alcuni, sormontati da grossi massi in equilibrio precario, ricordano inequivocabilmente monumentali funghi di pietra. In certi momenti, passeggiando tra queste formazioni rocciose che appaiono quasi troppo strampalate per essere naturali, l’impressione è di trovarsi nello scenario surreale del cartone animato Wile E. Coyote.

Piramidi di erosione di Zone, weekend d'autunno

Il percorso ad anello si conclude su di un breve tratto di acciottolato dell’antica Via Valeriana, che attraversa l’abitato di Cislano e ritorna alla chiesetta affrescata. Una microscopica escursione che vale senza alcun dubbio la pena vivere, anche soltanto per la curiosità di osservare un fenomeno naturale piuttosto raro e difficilmente rintracciabile in altre regioni d’Italia.

Piramidi di erosione di Zone, weekend d'autunno


2. Sulle tracce degli arcosauri.

• Durata: un’oretta, lasciando l’auto nel parcheggio del cimitero.
• Tipo: una bella passeggiata sull’antica Via Valeriana.
• Consigliata: soprattutto per gli appassionati di paleontologia.
• Costo: gratuito.

Arrivati nella parte alta di Zone, si può riprendere a camminare sulle pietre della Via Valeriana, che si inerpica dentro al bosco rosso e giallo d’autunno.

Via Valeriana, Zone, weekend d'autunno

Il percorso è molto piacevole. Lungo appena una ventina di minuti, approda a una parete rocciosa su cui si staglia una curiosa installazione. È la riproduzione a grandezza naturale di un lucertolone preistorico: un arcosauro, ancestrale antenato dei dinosauri.

Via Valeriana, Zone, weekend d'autunno

Bisogna ammettere che le impronte a parete sono quasi impossibili da distinguere, nonostante l’ottima segnaletica. Si tratta, in ogni caso, di un sito che – pur piccolo e non certo spettacolare – riveste una grande importanza dal punto di vista paleontologico e, dal momento che non è certo difficile raggiungerlo, crediamo meriti un’occhiata.


3. Il Sentiero degli Gnomi: le sculture del monte Guglielmo.

• Durata: mezza giornata.
• Tipo: escursione facile e piacevole.
• Consigliata: sì, anche con la famiglia.
• Costo: gratuito.

Il Sentiero degli Gnomi ci è stato indicato da un abitante del luogo. È una lunga e piacevole passeggiata, a tratti ripida ma mai pericolosa, che si inerpica sulle pendici del monte Guglielmo (che anticamente si chiamava Golem). La prima parte del sentiero – perfettamente segnalato – è costellata da sculture lignee che assecondano le naturali forme di alcuni tronchi, per ricavare draghi e altre creature.

Sentiero degli Gnomi, Monte Guglielmo, autunno bresciano

È solo da un dato punto in poi che il percorso diviene propriamente il “Sentiero degli Gnomi”. Da qui i draghi abbozzati lasciano il posto alle creature del bosco: stregoni, folletti, fate, rapaci e altri animali, scolpiti – a quanto pare – da mani molto differenti tra loro, accompagnano tutta l’escursione, disseminati a entrambi i lati del camminamento.

Le sculture – alcune interessanti altre decisamente meno – non fanno altro che rendere più divertente una camminata già molto gradevole, in particolare in autunno. Il rientro al tramonto, con i colori che viravano all’oro e all’arancio, è stato davvero affascinante.

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4. Le ancestrali incisioni rupestri del Parco Archeologico di Luine.

• Durata: un paio d’ore.
• Tipo: passeggiata in un parco archeologico.
• Consigliata: sì, per chiunque. Appassionati e non.
• Costo: gratuito.

Il Parco Archeologico di Luine – parte del complesso di otto siti che costituiscono l’area rupestre tutelata dall’Unesco della Valcamonica – dista una quarantina di minuti dal Comune di Zone. Per raggiungerlo si percorre una bella strada panoramica, che costeggia per diversi tratti il Lago d’Iseo. Noi siamo partiti intorno alle otto e mezza di domenica mattina e siamo arrivati a destinazione intorno alle nove e un quarto. L’entrata si trova a circa trecento metri dal parcheggio, situato accanto a una chiesa. Il parco apre alle nove della mattina ed è completamente gratuito.

Incisioni rupestri Valcamonica, parco archeologico di Luine

Siamo stati accolti da un’ospitalissima custode, che ci ha consegnato il pieghevole con i percorsi da seguire e ci ha indicato le rocce a cui prestare particolare attenzione. Ci ha anche consigliati sull’itinerario migliore, in base allo spostamento del sole. Lì per lì mi è sembrato uno scrupolo superfluo, ma in pochissimo tempo ho avuto modo di constatare che la giusta inclinazione dei raggi solari contribuisce enormemente a evidenziare i contorni dei simboli incisi sulle rocce.

rosa camuna, Incisioni rupestri Valcamonica, parco archeologico di Luine

Oltre a diverse versioni della rosa camuna, si possono osservare labirinti, scene di guerra, misteriose forme antropomorfe e altre creature di difficile interpretazione. Sul percorso giallo spiccano un grosso animale, probabilmente un’alce e delle evidentissime iscrizioni in un alfabeto preromano.

Alce, Incisioni rupestri Valcamonica, parco archeologico di Luine

Ovunque, in prossimità delle rocce più significative, sono presenti pannelli molto ben fatti, spesso completati con codici QR che rimandando a ulteriori contenuti. Tutto il parco, in generale, appare curato e suggestivo, abbracciato da ripide cime rocciose e affacciato su tutta la vallata.

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A prescindere dal proprio interesse, le incisioni accarezzate dal sole esercitano un fascino a cui è difficile sottrarsi: ogni singolo segno è il lascito di un uomo che ha tramandato la propria esistenza. E perché quel passato continui ad avere un futuro, è anche una piccola responsabilità, oltre che un piacere, dedicargli tempo e contribuire a condividerlo con altri esseri umani.

Incisioni rupestri Valcamonica, parco archeologico di Luine

5. Monte Isola, un mondo a parte sul Lago d’Iseo

Durata: a piacere.
Tipo: gita a piedi o in bicicletta tra paesi e sentieri.
Consigliata: a chiunque.
Costo: biglietto del battello andata e ritorno 5 euro a persona.

Trascorsa la mattina al Parco di Luine, abbiamo dedicato la domenica pomeriggio a Monte Isola (o Montisola), la più alta isola lacustre europea e certamente una delle più ampie. Le auto sono rigorosamente proibite – a eccezione di alcuni mezzi comunali di servizio – e vi si accede solo in battello. Generalmente i turisti salpano da Sulzano, per approdare subito a Peschiera, la cittadina più nota e pittoresca. Noi, visto il traffico, abbiamo preferito salpare da Sale Marasino: con un viaggio in barca di pochi minuti si arriva al piccolo e accogliente abitato di Carzano.

Monte Isola, lago d'Iseo

Abbiamo trascorso su Monte Isola tutta la seconda parte della giornata, ora bighellonando per i vicoli variopinti di Carzano, ora incamminandoci per la piacevole passeggiata lungolago che in circa mezz’ora conduce fino a Peschiera.

Monte Isola, lago d'Iseo

Quasi priva di veicoli a motore, se si esclude qualche scooter, l’isola è davvero sorprendente. Gli ulivi che allungano le fronde verso le acque alludono a paesaggi che la mente collocherebbe certamente più a sud della Lombardia, mentre gli incantevoli scorci di abitazioni vivaci e variopinte ricordano un poco la Liguria delle Cinque Terre o di Portofino. È davvero un piccolo tesoro, Monte Isola: a volte ci si dimentica di trovarsi nel Lago d’Iseo e sembra quasi di affacciarsi sul Mediterraneo.

Monte Isola, Lago d'Iseo, Weekend d'autunno

Le imbarcazioni fanno la spola per tutto il giorno, a distanza di circa mezz’ora l’una dall’altra. Non c’è quindi alcun rischio per i turisti: per restare confinati sull’isola bisogna davvero impegnarsi. Non che non ne varrebbe la pena. Purtroppo però il lunedì arriva per tutti.

Monte Isola, Lago d'Iseo, Weekend d'autunno

Due piatti da assaggiare in questo weekend:
• I casoncelli: ravioli tipici lombardi, fatti di pasta ripieni e conditi in diversi modi.
• Il pesce fritto da passeggio, pescato nel lago e venduto nelle baracchine di Monte Isola.

Monte Isola, Lago d'Iseo, weekend 'autunno

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