Cascate del Bucamante

La magia di ghiaccio delle Cascate del Bucamante

Lungo il sentiero in mezzo al bosco incontriamo solamente una signora con le guance rosse dal freddo pungente ed il fiatone dovuto della salita.

Con il sorriso stampato sulle labbra e un’ottimo italiano che non riesce però a nascondere il suo marcato accento tedesco ci dice quanto siano meravigliose le cascate e guardandoci con gli occhi felici ci fa cenno di proseguire, come ad indicarci il posto magico.

Cascate del Bucamante

Nel silenzio surreale dell’inverno, una leggera spolverata di neve fa da tappeto e attutisce anche i nostri passi, accompagnandoci fino alla scultura bianca. Pur non essendo cascate di grande entità, vederle così, completamente ghiacciate, provoca comunque un certo stuporeStalattiti di ghiaccio, lastre dalle forme geometriche perfettestatue dalle morbide curve: ogni particolare è una scoperta.

Cascate del Bucamante
Le Cascate il 22 gennaio 2017

Cascate del Bucamante

La leggenda vuole che la giovane Odina, bellissima dama appartenente alla nobiltà, incontrò nel bosco il pastore Titiro, anch’egli bellissimo. La dama infatti era solita fare lunghe passeggiate del bosco in compagnia della sua domestica.

I due si innamorarono e iniziarono ad incontrarsi in segreto ma, un giorno, la domestica invidiosa raccontò tutto ai genitori di Odina, che la fecero rinchiudere nel castello. La ragazza però riuscì a scappare e a raggiungere Titiro, ma presto i giovani udirono le voci dei servitori inviati a cercarli. Capendo che il loro amore sarebbe finito, si gettarono dalla cascata del Rio in un punto in cui questo formava una grossa buca, che da quel giorno prese così il nome di Buca degli Amanti.

Cascate del Bucamante

Le Cascate del Bucamante da Modena si raggiungono prendendo la pedemontana SS.12 Nuova Estense in direzione Serramazzoni–Pavullo nel Frignano. Dopo Torre Maina si prosegue per altri 5 km fino ad arrivare al bivio, sulla destra, per Pazzano. Salendo ancora si raggiunge il borgo di Granarolo e seguendo le indicazioni si arriva fino al parcheggio nei pressi del vecchio cimitero.

Da qui si snodano due percorsi per arrivare alle cascate: il percorso Titiro, breve (una ventina di minuti di camminata) ma più ripido e il percorso Odina, della durata di circa 1 ora.

Buona parte dei sentieri è nel bosco e di facile percorrenza (consigliati abbigliamento adeguato e scarponcini da trekking).

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...