ponte d'ercole pavullo

Giornata d’autunno al Ponte d’Ercole

Il Ponte d’Ercole è un ponte che sembra un balena in mezzo al bosco. E e a dirla tutta, nel bosco, c’è anche della sabbia.

Iniziamo così la nostra passeggiata, con gli scarponcini da trekking che si impolverano sul curioso sentiero sabbioso mentre gli occhi sono rapiti dal panorama di colori autunnali ancora fiammante grazie alla bella stagione che sembra non voler cedere il posto a questo novembre inoltrato.

ponte del diavolo modena

Così proprio fra i comuni di Pavullo, Polinago e Lama Mocogno scopriamo uno dei luoghi più misteriosi dell’Appennino Modenese.

Si tratta di un monolite di arenaria modellato dall’azione erosiva dell’acqua e del vento avvenuta nel corso di migliaia d’anni. Lungo più di 33 metri e con un arco alto 3 ha dato vita a causa del suo particolare aspetto a numerose ipotesi riguardanti la sua formazione, una di queste attribuita addirittura allo zampino del Diavolo.

ponte d'ercole modena

Meglio conosciuto come Ponte del Diavolo, infatti, deve il suo nome ad un’antica leggenda popolare secondo cui un contadino che abitava a valle ed ogni giorno doveva percorrere un lungo tragitto per arrivare ai campi per evitare il fiume, chiese al Maligno di costruirgli un ponte in cambio della sua anima. Il Diavolo accettò la sua proposta e raggiunta la vetta della montagna iniziò a portare giù la grande pietra per creare il passaggio sul fiume. Arrivato nel luogo in cui si trova ora fu però distratto da una sabba di streghe e preso dalla musica e dalle danze non si accorse dell’arrivo dell’alba. Vedendo il sole sorgere scappò via lasciando lì il ponte.

ponte del diavolo pavullo

ponte d'ercole modena

Al di la dei racconti tradizionali il ritrovamento di diversi reperti archeologici (punte di lancia, monete, vasellame, medagliette devozionali, ecc…) che vanno dall’età preistorica a quella medievale fino a epoche più recenti attestano una millenaria frequentazione del luogo, probabilmente legata alla presenza di una sorgente d’acqua con possibili proprietà terapeutiche, ed utilizzata forse anche per rituali purificatori.

ponte del diavolo lama mocogno

Un’importante testimonianza è data dall’affresco cinquecentesco presente al Castello di Spezzano. Come si può notare da questa raffigurazione a quell’epoca era già stata scavata la grande vasca per la raccolta dell’acqua presente su una delle estremità del grande masso. Una piccola nicchia quadrangolare e dei fori tondeggianti laterali servivano presumibilmente per il posizionamento di paratie e l’incanalamento dell’acqua.

ponte del diavolo castello spezzano
L’affresco al Castello di Spezzano

Ed è proprio per questa estremità, la più imponente delle due, che la nostra immaginazione ci inizia a suggerire il profilo di una balena, che a guardarla bene probabilmente si avvicina più a quello di un capodoglio. O forse alla testa di un grosso dinosauro preistorico? 

ponte d'ercole polinago

Continuiamo la nostra camminata e attorno a noi solo un tetto di foglie, qualche fungo, erica selvatica ancora in fiore e muschio sofficissimo. E’ la prima volta che veniamo qui e non l’abbiamo mai visto né con il sole né con la neve ma una certezza ce l’abbiamo: questo posto in autunno è davvero magico. 

ponte d'ercole modena

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2 pensieri su “Giornata d’autunno al Ponte d’Ercole

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